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CONTESTO E OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il fosforo è un nutriente indispensabile per la crescita umana e di tutti gli esseri viventi, e presenta proprietà che non possono essere sostituite da nessun altro elemento. Nella pratica però, il fosforo è una risorsa non rinnovabile poiché esiste un forte sbilanciamento tra il suo ciclo geologico (milioni di anni) e il ciclo di utilizzo antropico (giornaliero-annuale). Il fosforo è stato inoltre inserito nella lista delle materie critiche per l’Unione Europea poiché la sua disponibilità nelle riserve naturali è limitata e inoltre le miniere sono concentrate in pochi Paesi extra-UE. 

All’interno del ciclo antropico però, il fosforo non viene dissipato ma finisce in flussi di rifiuto da cui può essere recuperato e riutilizzato. Il progetto PROSUMER, finanziato da fondi EIT Climate KIC (2020), si è occupato della definizione di una metodologia per supportare le aziende nella realizzazione di uno studio di fattibilità relativo al recupero di fosforo dai rifiuti delle aziende agro-alimentari e del suo riutilizzo per la produzione di fertilizzanti, con cui produrre nuovo cibo.

Infatti, seppure esistano circa 30 processi per il recupero del fosforo da diversi flussi di scarto (acque reflue, fanghi, ceneri), alcuni di questi anche già disponibili commercialmente, le applicazioni di tali tecnologie nel settore industriale sono molto limitate. Inoltre, le aziende percepiscono la presenza del fosforo nei loro rifiuti come un problema da gestire (a causa delle normative) e non come un’opportunità di business. Queste discrepanze sono generate dalla mancanza di informazioni quantitative. La metodologia di PROSUMER punta a superare questo problema. 

L’Università di Bologna ha coordinato il progetto con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche e la partecipazione, come stakeholder, di diverse aziende italiane (Pizzoli, Granarolo, Caviro, Puccioni), che hanno fornito dati e informazioni sui loro processi, e l’European Sustainable Phosphorus Platform (ESPP), che ha dato supporto per la disseminazione dei risultati.

METODOLOGIA

La metodologia proposta si articola su quattro fasi principali.

  1. Definizione delle esigenze e della strategia aziendale: è necessario definire il contesto normativo e operativo dell’azienda.
  2. Valutazione dei flussi contenenti fosforo: viene applicato lo strumento ViVACE per determinare i principali flussi contenenti fosforo e scegliere la soluzione di recupero migliore.
  3. Analisi dei costi: la quantificazione precedente fornisce dati utili per valutare i costi di un impianto di recupero del fosforo e determinare le condizioni di fattibilità.
  4. Quantificazione della sostenibilità: si selezionano indicatori ambientali, economici e sociali utili all’azienda per monitorare e comunicare i propri risultati e identificare processi di miglioramento continuo.

In Evidenza

PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA SU PROSUMER
Per maggiori dettagli, scarica la pubblicazione scientifica (Sustainability).

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