SETTORE
Industria motociclistica
ANNO
2023
DIMENSIONE
Grande azienda
IL CONTESTO
L’azienda opera nel segmento premium del settore automotive, un comparto oggi al centro di una radicale trasformazione spinta dalle normative europee sulla decarbonizzazione e dalle aspettative degli stakeholder in ambito ESG. In questo scenario, emergeva la necessità di evolvere la strategia di sostenibilità, passando da un approccio qualitativo a una gestione basata su dati certi e misurabili.
La sfida principale risiedeva nella vastità e nell’eterogeneità delle aree da monitorare. Il progetto non si limitava al sito produttivo, ma doveva mappare l’intera catena del valore. Era necessario aggregare dati provenienti da fonti profondamente diverse: dai processi interni alla catena di fornitura, fino alla complessa rete logistica. Quest’ultima richiedeva un livello di dettaglio granulare, dovendo distinguere tra vari flussi monitorando per ciascuno sia i trasporti che i consumi e rifiuti dei magazzini.
L’obiettivo dell’azienda era ottenere una Carbon Footprint che fosse una fotografia fedele di questa complessità operativa. L’azienda intendeva utilizzare questa analisi per individuare gli “hotspot” emissivi e definire soluzioni di decarbonizzazione mirate. Un vincolo fondamentale era la sostenibilità economica: le azioni proposte dovevano essere finanziariamente percorribili, ottimizzando il rapporto tra investimento e riduzione della CO2, per intervenire chirurgicamente dove l’impatto era maggiore.
LA SFIDA
La complessità della struttura aziendale si rifletteva direttamente nella gestione delle informazioni. I dati necessari per mappare l’impatto erano distribuiti tra funzioni diverse, ciascuna con le proprie logiche e strumenti: raccoglierli in modo coerente richiedeva un effort significativo, e il risultato era spesso una visione frammentata, difficile da usare per prendere decisioni rapide.
A questo si aggiungeva una pressione crescente dall’esterno: il mercato e il Gruppo chiedevano risposte chiare su performance e impatto, ma l’azienda non disponeva ancora di una struttura informativa agile per rispondere con la velocità necessaria.
L’obiettivo dell’intervento era quindi preciso: superare la logica della raccolta dati a consuntivo e costruire un sistema di gestione strutturata delle informazioni. Una base oggettiva e data-driven che permettesse al management di valutare con certezza quali leve azionare per ridurre le emissioni, garantendo che ogni azione fosse non solo efficace, ma economicamente efficiente.
Vuoi continuare ad approfondire il caso studio?
Compila il form qui affianco per ricevere la presentazione completa!
