ANALISI LOGISTICA – Analisi degli RPC per il replenishment dei punti vendita

SETTORE

Abbigliamento

ANNO

2024

DIMENSIONE

Grande impresa

IL CONTESTO

Negli ultimi anni il settore della moda ha registrato una crescente attenzione verso i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, spinta sia dai consumatori sia dagli organismi normativi. Questo cambiamento ha portato molte aziende a rivedere i propri modelli di business e i processi lungo l’intera catena del valore. In questo contesto si inserisce Moda SPA, che ha avviato diverse iniziative per ridurre l’impatto delle proprie attività.

Tra i principali riferimenti strategici vi sono gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che promuovono un modello di sviluppo sostenibile. A questo si aggiungono le nuove normative europee sulla sostenibilità, come la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che introduce obblighi di rendicontazione secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).

Allo stesso tempo, il settore del fast fashion è caratterizzato da una forte competizione, che richiede supply chain sempre più efficienti e flessibili per ridurre i costi e rispondere rapidamente alla domanda del mercato.

L’obiettivo del progetto è individuare una soluzione alternativa all’utilizzo dei colli di cartone nel processo di replenishment dell’ultimo miglio verso i punti vendita di Moda SPA. In particolare, viene valutata l’introduzione di cassette riutilizzabili in plastica (Reusable Plastic Containers – RPC) come alternativa al packaging monouso attualmente utilizzato. L’analisi si concentra sul confronto dei costi tra le due soluzioni lungo l’intero flusso logistico, dal magazzino gestito dal fornitore logistico fino alla distribuzione nei negozi. Vengono inoltre considerate le attività di riutilizzo, manutenzione e smaltimento degli imballaggi per valutare il costo complessivo del ciclo di vita. L’obiettivo è migliorare l’efficienza economica del processo logistico. Allo stesso tempo, il progetto mira a generare benefici ambientali legati alla riduzione dei materiali monouso. Questi risultati possono contribuire anche al miglioramento delle performance di sostenibilità dell’azienda.

LA SFIDA

La sfida del progetto nasceva da una condizione di partenza chiara: il replenishment last-mile dei negozi veniva gestito con colli di cartone monouso, una soluzione che generava costi elevati e un impatto non coerente con il percorso di sostenibilità dell’azienda.

Dal punto di vista operativo, il primo progetto pilota, effettuato anni prima, aveva già fatto emergere diverse criticità:

  • Costi di trasporto delle cassette vuote troppo elevati.
  • Cassette non compatibili con l’impianto.
  • Costo di acquisto elevato che rendeva il Payback non sostenibile.

Per questi motivi l’iniziativa era stata sospesa nel 2021.

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