SETTORE
Illuminazione e arredo urbano
ANNO
2025
DIMENSIONE
PMI con 50/90 dipendenti
IL CONTESTO
L’Azienda è impegnata da tempo in iniziative di sostenibilità ed è
certificata ISO14001. Tuttavia, con l’evoluzione delle normative europee e internazionali e l’aumento della domanda da parte degli stakeholder per maggiore trasparenza ambientale, l’azienda ha avvertito la necessità di approfondire l’analisi delle performance ambientali dei propri prodotti.
Questo perché nel contesto urbano l’illuminazione riveste un ruolo essenziale. Infatti, oltre a garantire sicurezza e qualità della vita, essa comporta anche un significativo impatto energetico ed economico. A livello globale, l’illuminazione consuma circa il 15-19% dell’elettricità prodotta e contribuisce al 5% delle emissioni di gas serra, con una quota significativa derivante dall’illuminazione pubblica delle strade. In Italia, l’illuminazione pubblica è responsabile di circa 6.000GWh/anno di consumo elettrico, con un impatto energetico pro capite quasi doppio
rispetto alla media europea.
LA SFIDA
Le difficoltà iniziali nel progetto sono emerse principalmente nella fase di scelta delle linee guida da seguire per l’analisi LCA.
L’azienda si è trovata a dover decidere tra l’adozione delle PCR di EPD International, ampiamente utilizzate per la dichiarazione ambientale dei prodotti elettronici, e le PCR e PSR di PEP ecopassport ®,specifiche per i corpi illuminanti.
Questa decisione ha richiesto un’attenta valutazione delle normative e delle regole applicabili, per garantire che i risultati ottenuti fossero non solo affidabili, ma anche idonei per la certificazione EPD.
Un’altra difficoltà rilevante è stata la comprensione dei dati: le informazioni relative ai flussi di materiali, al ciclo di vita dei prodotti e agli impatti ambientali richiedevano una gestione complessa e una corretta interpretazione. La disponibilità di dati, spesso non omogenei o completi, ha reso il processo ancora più sfidante.Infine, la complessità nell’analizzare i vari flussi di materiali è stata una delle sfide più grandi. Ogni componente del prodotto, dai materiali utilizzati per la fabbricazione dei corpi illuminanti fino agli impatti derivanti dall’uso e dalla fine vita, comportava un’analisi approfondita per quantificare correttamente gli impatti ambientali. La molteplicità delle variabili ha richiesto un approccio meticoloso per garantire che l’analisi fosse il più completa e precisa possibile.
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