SETTORE
Agricolo e agroindustriale
ANNO
2025
DIMENSIONE
Associazione nazionale
IL CONTESTO
L’Europa ha fissato l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, rendendo sempre più centrale la misurazione scientifica degli impatti ambientali e la valorizzazione dei meccanismi di assorbimento del carbonio. In questo scenario, AIFE – Associazione Italiana Foraggi Essiccati ha scelto di avviare un percorso strutturato per quantificare l’impronta ambientale dei propri prodotti, una filiera diffusa su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa nasce dall’esigenza di dotarsi di dati affidabili, verificati e comparabili, per comprendere con precisione il contributo reale della filiera ai temi di cambiamento climatico, energia e gestione del suolo
LA SFIDA
La sfida principale consisteva nel misurare l’impatto ambientale di una filiera complessa e altamente eterogenea, mantenendo al tempo stesso rigore scientifico, rappresentatività e verificabilità dei dati.
Era necessario strutturare un modello che permettesse sia la valutazione dell’impronta ambientale tramite studio LCA conforme alle normative internazionali, sia la stima dei potenziali benefici legati all’assorbimento del carbonio, pur in un contesto in cui non esistono ancora procedure di certificazione standardizzate.
L’obiettivo: offrire all’associazione un quadro solido per guidare decisioni tecniche, energetiche e agricole, e impostare un percorso di miglioramento continuo credibile e allineato agli obiettivi climatici europei.
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